Roma, Li 24 marzo 2025
Oggetto: Newsletter Studio e-IUS Tax & Legal – ENBIC “Le ultime novità fiscali”
Spett.le Società/Associazione, con la presente siamo lieti di sottoporre alla Vostra attenzione le ultime novità in materia fiscale.
NOVITÀ IN MATERIA DI WELFARE E LAVORO DIPENDENTE
INPS, novità sull’indennità di malattia ai pensionati
Con la circolare n.57 dell’11 marzo 2025 l’INPS muta il precedente indirizzo precisato nella circolare n.95 bis del 6 settembre 2006, riconoscendo l’indennità di malattia ai soggetti titolari di un trattamento pensionistico che avviano un nuovo rapporto di lavoro dipendente. Invero, nella sua funzione intrinseca di compensazione della perdita di guadagno per evento morboso, la previsione di mantenimento, seppur per un periodo limitato (c.d. periodo di “protezione” o “copertura assicurativa”) è riconosciuta anche nei confronti dei lavoratori percettori di trattamenti di quiescenza, che dunque hanno assunto lo status di pensionati lavoratori. Resta inalterato il regime di incumulabilità del trattamento pensionistico con i redditi da lavoro, sulla scorta della natura dell’indennità di malattia in quanto sostitutiva della retribuzione, operativa anche tra la pensione di inabilità e l’indennità medesima. Con riferimento ai lavoratori iscritti alla Gestione separata, è espressamente indicato che la disciplina inerente alla tutela previdenziale della malattia/degenza ospedaliera non sono erogabili ai soggetti titolari di un trattamento pensionistico.
Procedure di accertamento dell’esistenza in vita per le pensioni percepite all’estero
L’INPS, nel messaggio n. 890 del 13 marzo 2025, comunica la procedura di accertamento dell’esistenza in vita dei soggetti che percepiscono pensioni all’estero indicando che la verifica è effettuata dall’erogatore del pagamento pensionistico Citybank N.A., che segue il controllo ai fini di ovviare all’indebita percezione e assicurarne la regolarità. Le fasi di accertamento si svolgeranno da marzo a luglio 2025 per i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi avviando le richieste di attestazione a partire dal 20 marzo 2025. Nel caso di mancata produzione di attestazione, il pagamento avverrà in contanti presso le Agenzie Western Union del Paese di residenza; oltre il 19 agosto, le pensioni saranno sospese. Per i pensionati in Europa, Africa e Oceania, il medesimo iter procederà da settembre 2025 a gennaio 2026.
Lavoratori “extra”: precisazioni per i settori del turismo e i “pubblici esercizi” per il recupero del contributo addizionale NASpI
Nel messaggio n. 913 del 14 marzo 2025, l’INPS interviene nuovamente sul contributo addizionale sui contratti a tempo determinato, precisando che non è applicabile ai contratti stipulati con i c.d. lavoratori “extra”, ai sensi dell’art. 29 comma 2 lett. B) del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81. A integrazione della circolare n. 91 del 4 agosto 2000 che forniva indicazioni in materia, le attività dei settori del turismo e dei pubblici servizi ai quali si applica la disciplina in oggetto devono essere integrate anche con le attività di “mense e ristorazione collettiva”: i datori di lavoro che hanno versato il contributo addizionale NASpI e gli incrementi per eventuali rinnovi per i periodi di paga da gennaio 2020 fino alla data del presente messaggio possono recuperarli con il codice causale L810 nei flussi Uniemens dei prossimi tre mesi.
4. Nuove disposizioni in favore delle persone anziane: approvato il decreto legislativo nell’ esame preliminare del 13 marzo 2025
Il Consiglio dei Ministri ha approvato nuove disposizioni integrative e correttive al d.lgs. 15 marzo 2024, n. 29 in materia di politiche in favore delle persone anziane che ne velocizzano il processo di valutazione multidimensionale presso i Punti unici di accesso (PUA), con la riduzione a una soltanto delle visite medico-legali previste in precedenza. Inoltre, sono previste proroghe di 6 mesi per il termine di adozione del regolamento sui criteri di accesso ai PUA e di valutazione UVM e VMU e sono introdotte procedure sperimentali per una valutazione multidimensionale unificata differenziata tra Nord, Sud e centro Italia a partire dal 1° gennaio 2026.
5. (segue) INPS: diventa operativa la prestazione universale per le persone anziane dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026
In via sperimentale, l’INPS comunica che gli anziani con minimo 80 anni di età in livello di bisogno assistenziale gravissimo e con ISEE in corso di validità non superiore ai 6.000 euro possono fruire della prestazione universale che integra l’indennità di accompagnamento riconosciuta con un assegno di assistenza di importo massimo di 850 euro mensili. L’assegno è finalizzato a remunerare il lavoro di cura e assistenza dei lavoratori domestici o professionisti qualificati: gli aventi diritto possono acquisire servizi di tipo socioassistenziale. Per ulteriori precisazioni si attende un messaggio dall’INPS sull’operatività e le condizioni di accesso.
6. Reddito di cittadinanza: sentenza della Corte Costituzionale n. 31 del 20 marzo 2025 definisce i requisiti per la spettanza
La Corte ha precisato che, anche se il reddito non ha natura assistenziale, il requisito della pregressa residenza decennale è ridotto a cinque anni. La precisazione verte sull’eccessiva gravosità del requisito decennale, che trascende la ragionevole correlazione con le finalità e si pone in violazione dei principi di eguaglianza, ragionevolezza e proporzionalità di cui all’art. 3 della Costituzione.
7. Bonus nido: circolare INPS n. 60 del 2025
L’Inps ha pubblicato venerdì 21 marzo la circolare n. 60 del 20 marzo 2025 con le istruzioni operative e la procedura per fare domanda sarà attiva dalla prossima settimana. L’istituto conferma che nelle prossime ore verrà aggiornata la pagina internet dove è possibile caricare l’istanza per il 2025: le famiglie con figli sotto i 3 anni che frequentano servizi per l’infanzia potranno attivare la richiesta del contributo e, una volta autorizzata la pratica, caricare le quietanze dei pagamenti già effettuati a partire da gennaio. L’avvio del bonus nido arriva in ritardo rispetto al 2024, quando le famiglie avevano potuto presentare richiesta già da fine febbraio. La misura, va ricordato, viene erogata “a rimborso” delle spese già sostenute. Per i bambini nati dal 1°gennaio 2024, il bonus nido sale a 3.600 euro per tutti coloro che hanno un Isee fino a 40mila euro; mentre resta 1.500 euro con Isee superiore a 40.000 euro o assente.
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Nel restare a Vs. disposizione per eventuali approfondimenti e/o chiarimenti, porgiamo
Cordiali saluti,
ENBIC – Studio e-IUS Tax & Legal